Iniziando dalla fine : “Quel cane era davvero il miglior amico dell’uomo”
Leggi la frase e pensi “iniziamo bene, il trionfo della banalità”. E invece state a sentire cosa è successo in un paese del Giappone nei primi anni 20′. Siamo a Shibuya e un professore universitario adotta un cucciolo di Akita, lo coccola, lo sfama, crea con lui un rapporto d’incredibile affetto, amicizia. E il cane, Hachi (conosciuto come Hachiko), contraccambia questo affetto, prendendosi una sana e curiosa abitudine, quella di accompagnare ogni mattina il padrone alla stazione a prendere il treno (il professore era un pendolare) tornando poi ogni sera a prenderlo, attendendolo davanti all’ingresso della stazione.
Solo che un giorno il professore non torna..colpito da un infarto nel mezzo di una lezione, il professore Hidesamuroh Ueno muore il 21 maggio 1925. Da qui nasce la storia incredibile che ha commosso il Giappone..da quella sera in cui il professore non tornò, per 10 anni, fino alla sua morte avvenuta nel 1935, Hachi si presenta ogni sera davanti all’ingresso della stazione, sperando invano che il suo padrone adorato torni…ogni giorno per dieci anni..
Non voglio finire nel patetico, ma è incredibile pensare a un tale atto di lealtà e amore verso il proprio amico…10 anni, caspita se ci si sofferma a pensare, ci si rende conto di quanto commuovente sia stata la vita di questo cane..di quanta speranza e tenacia abbia avuto…e non credo, anzi sono sicuro che non sia solo una questione d’istinto animale…
Ecco la statua di Hachi nella città dov’è avvenuta questa splendida storia..

Per chi volesse approfondire la storia, a parte la solita wikipedia, consiglio il film giapponese del 1987 “Hachiko Monogatari”, che racconta in maniera molto fedele la storia, lo trovate in giapponese con sottotitoli in inglese. Nel futuro uscirà anche l’ennesimo adattamento hollywoodiano, dal titolo “Hachiko: a dog’story” con Riccardo Gere. Tremo al pensiero di quali licenze si prenderanno…
Per ora è tutto, alla prossima..
settembre 12, 2009 a 4:12 pm
Riccardo Gere imporrà le sue mani sulla schiena del cane per salvare tutti i cani abbandonati del mondo. Il cane protagonista lo guarderà con occhi scintillanti e imploranti ma grati per questo gesto e poi se ne andrà a bordo della sua lancia delta. Mollandolo lì come un cretino.
aaaaaaah che sogno!
settembre 19, 2009 a 3:55 pm
Posso rovinare l’incanto e la dolcezza di questo post dicendo che io sono venuta a conoscenza di questa bella storia grazie al manga NANA, in cui una delle due protagoniste viene chiamata HACHI proprio per questo?
Ok, l’ho fatto!