Un silenzio assordante: le Ghost Town (Parte II-Hashima Island)

Il secondo silenzio assordante (oltre al mio vista l’assenza di post nell’ultimo periodo) ci porta in Giappone, precisamente sull’isola di Hashima, di fronte alla città di Hokkaido.

La storia di per sè e semplice, ma spaventosa allo stesso tempo: l’isola viene acquistata dal signor Mitsubishi nel 1890 con lo scopo di sfruttare i giacimenti di carbone presenti nella zona; per evitare problemi nel continuo spostamento degli operai, si decide di rendere abitabile l’isola costruendo grossi palazzi uno attaccato all’altro.

Questo ha fatto sì che l’isola Hishima abbia detenuto un incredibile record fino al suo totale abbandono nel 1970: in quel lasso di tempo è stato il punto del globo con la densità più alta di abitanti mai fatta registrare. 835 persone per ettaro, il che significa ragionando in km quadrati, la cifra incredibile di 83.500 persone per km quadrato.

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Una cosa incredibile, ma forse più comprensibile guardando le foto di questo  posto, ora del tutto abbandonato. Se nel caso precedente, Pyramiden, poteva suscitare disorientamento e angoscia, in questo caso forse,  l’isola continua a trasmettere quel senso di claustrofobia e soffocamento che si è probabilmente respirato fino al 1970.

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E anche per oggi è tutto, alla prossima Ghost Town..

2 Risposte to “Un silenzio assordante: le Ghost Town (Parte II-Hashima Island)”

  1. Anonimo beinettese Dice:

    E perchè si è svuotata dopo il 1970?

  2. un set ideale per gli horror giapponesi oserei dire…

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